Addio al vecchio CUD arriva la nuova CERTIFICAZIONE UNICA

Dal 2015 (in riferimento ai redditi erogati nel 2014) i sostituti d’imposta debbono utilizzare un solo modello per attestare sia i redditi di lavoro dipendente e assimilati, fino al 2014 riportati nel Cud, sia altri redditi (per esempio di lavoro autonomo e “redditi diversi”), ad oggi certificati in forma libera: il modello di “Certificazione Unica” (CU).

Il modello va trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo, in via telematica (direttamente o tramite un intermediario abilitato).

Sono quasi 19 milioni le certificazioni uniche dei redditi 2014 già arrivati al fisco. È il bilancio reso noto dalle Entrate praticamente alla vigilia della scadenza della trasmissione telematica, che dovrà essere effettuata entro lunedì 9 marzo (il termine del 7 marzo cadeva, infatti, di sabato). Intanto a mercoledì 4 marzo risultavano arrivate 11,3 milioni di certificazioni relative a lavoratori dipendenti e poco più di 7,4 milioni relative ad autonomi.

I dati serviranno all’Agenzia per preparare il 730 precompilato per circa 20 milioni di contribuenti tra dipendenti pubblici e privati e pensionati. Oltre ai dati sui redditi, ci saranno alcune informazioni per spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni: interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, contratti e premi assicurativi, contributi versati a colf e badanti. La scadenza per l’invio alle Entrate in questo caso era lo scorso 2 marzo. Ebbene a questa data l’Agenzia rende noto che sono arrivati da banche, assicurazioni ed enti previdenziali oltre cento milioni di dati.

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